18 maggio 2010

Se potessi mangiare un'idea...

"Un'idea, un concetto, un'idea
finché resta un'idea è soltanto un'astrazione
se potessi mangiare un'idea
avrei fatto la mia rivoluzione."



Stavo pensando e...già, stavo pensando. Pensando. PENSANDO!
E se stavo pensando, evidentemente non stavo agendo. "Bene!", potrà dire qualcuno. Si agisce così spesso senza pensare! Ma prendiamo il caso opposto, nel quale spesso mi ritrovo. Penso e non agisco.
Le idee sono belle, affascinanti. Mi riesce così semplice rimanere incantato da questo vortice di idee, pensare sdraiato sul letto, o guardando il cielo.

Ma purtroppo sono sempre stato un albero che ha smosso le sue radici sempre e solo per amore di qualcuno. Mangio se mi capita di farlo. Esco di casa solo se mi ci tirano con la forza con cui si cava un dente. Me ne sono accorto da quando vivo da solo. E da quando mi sono ritrovato ad essere solo anche affettivamente. Un bel colpo di sicuro, una bella accelerata nella mia crescita. Che mi ha preso alle spalle, mi ha buttato in un angolo della mia camera, con la valigia aperta per terra per mesi, a ingoiare polvere. E ho capito tante cose, le ho inghiottite col naso tappato.

Ma ho dimenticato cosa sia un abbraccio e cosa sia un bacio.


"tante cose belle
che ho nella testa
ma non ancora nella pelle."

E questa volta qualunque cosa faccio e farò sarà per me. Nessuna ragazza per la quale migliorare. Nessuno da compiacere. Sono io, solo io. A decidere cosa fare. A decidere come fare ma soprattutto se fare. Trovare in me la voglia. Voglia che ho scoperto nascosta tra le ragnatele, chiusa in una gabbia di pigrizia e coperta da un drappo di formalità.

Una voglia che è puramente estetica. Fare per la bellezza. Vedere il bello e difendere il bello prima che crearlo. E permettere che trasudi dal mondo per berne goccia dopo goccia. E diventare bello io stesso. Sempre più bello, per un piacere che rimane puramente e deliziosamente estetico.


E per evitare, dopo questo fiume di lettere, di rimanere barricato dentro la mia torre d'avorio, sto organizzando un viaggio. Un viaggio fantastico ma quanto mai terreno. Zaino in spalla e scarponi ai piedi. E probabilmente in sella ad una bicicletta...

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