29 aprile 2010

Martha Medeiros - Lentamente muore

Questa poesia la ritengo molto importante, ne riporto un pezzo:


"Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati."


Tra le tante cose, per come la intendo io ora, dobbiamo vivere e sognare senza dover necessariamente etichettare ogni cosa intorno a noi, senza doverci necessariamente vestire di un ruolo in ogni rapporto. Cercare di evitare queste soluzioni comode e semplicistiche, per poter entrare nel flusso vario e intricato della realtà. Con la massima semplicità, in fondo.

Volevo riportarla tutta, e riportarne l'originale, ma internet è intasato di traduzioni incomplete, quindi ho preferito metterci solo il pezzo che mi interessa di più.

26 aprile 2010

Ateo o credente?

Ho pensato a un mucchio di cose sul lungo viaggio in treno. Amo prendere i treni regionali proprio per questo. Per questo e perché quando non penso, leggo. Tra le tantissime cose, ho pensato a dio. A dio, alla religione, alla scelta religiosa (mono/poli-teistica) e alla scelta atea.
Non voglio sputare sentenze (come effettivamente faccio). Vorrei che se ne discutesse un po'. Io ho le mie idee, voi le vostre, hanno pari valore, e vorrei conoscerle. Per cambiare la mia, chissà.

Perché essere credenti e perché non esserlo? Può sembrare inopportuno, ma ho pensato ai vantaggi che se ne ottengono. Sacrilego, ma ogni cosa la facciamo, secondo me, per ottenere un qualche vantaggio.


12 aprile 2010

Essere un uomo

Uno dei pensieri fissi che ho avuto in questi mesi è stato relativo alla mia crescita. Volevo diventare un uomo. Ma cos'è un uomo? Quando posso definirmi tale? Che strada dovrei prendere? E una risposta me la son dovuta dare, o probabilmente sarei esploso. :D
Mi sono affidato un po' alle mie esperienze, un po' all'estetica, un po' al pensiero comune.

Per me, un uomo è, prima di tutto, chi ha la testa alta. Va a testa alta chi non ha paura di mostrare chi è. Ma la testa alta serve soprattutto a poter vedere lontano.